La mia storia di “guarigione” (work in progress!!!)

La mia storia di “guarigione” (work in progress!!!)
Potrei dire che è iniziata quando avevo circa 26 anni quando sono andata da una naturopata per qualcosa che sembrava come una depressione con problemi alimentari, ma in realtà è iniziata molto prima, solo non ne riconoscevo la forma.
Il mio viaggio iniziato quando una parte di me, davvero piccola, ma non per questo meno forte, ha detto sì alla vita. Lì è iniziato. Non sono riuscita a riconoscere questa parte per tanti anni, ora la sento, e so che c’è sempre stata; solo non riuscivo a vederla.
Momenti difficili, paure che tolgono il respiro, situazioni per cui l’unica modalità di sopravvivenza è il NON SENTIRE, la dissociazione da sé, da quello che si sente, da quello che si prova; perché è tutto troppo, troppo forte, troppo doloroso, quasi “impensabile”. Ma nella vita c’è anche questo
E non solo
C’è sempre quel Sì, quel Si’ alla vita, perché è vita in quanto tale, dono magico, meraviglioso, sempre.
La mia strada è stata un insieme di piccoli passi, abbastanza lenti (ho dovuto imparare la pazienza!!!!), dove ho piano piano, imparato di nuovo a sentire che avevo un corpo, sentirne le emozioni, sensazioni, imparare a stare con il mio paesaggio interiore. Qua la mia Guida è stato mio figlio, tenere, sentire lui ha ravvivato la mia piccola Luce: per fare in modo che lui potesse/possa portare fuori tutta la sua meravigliosa luce, io dovevo/devo essere di esempio…e portare fuori la mia (e prima trovarla!!!).
Ho scoperto che si può stare con emozioni fortissime, che fanno paura, che si sopravvive. Ho visto che anche se il cuore si rompe, è solo per aprirsi ancora un po’ e un po’, e un po’. Ho sentito che abbiamo dentro di noi delle risorse ed una forza autentica, primordiale che è incredibile.
Lungo la strada si incontrano tante persona, ognuna porta qualcosa, una parola, una presenza, una carezza, ti mostra un pezzetto di te, ti allunga una mano, ti offre la sua presenza.
Il percorso per tornare ad abitare di nuovo il mio corpo è stato bello lungo, ma ora mi sento a casa e sento che il mio corpo è un posto sicuro, posso navigarlo, ascoltarlo, ha un sacco di risposte, anzi … ha le risposte.
È la sede del nostro sentire e del nostro intuito, permette di assaporare una carezza, di sentire la gioia, la compassione, l’amore, e certo, anche sensazioni più difficili…ma altrettanto importanti, che parlano di noi, del nostro profondo, del nostro essere, di cosa è importante…
Sto imparando che i miei Spazi sono sacri, che va bene dire di no, e che va bene dire di Sì e ricevere….
La vita succede, ma non definisce. Ci sono cose che fanno male, sembra che distruggano, ma c’è sempre quella luce che è accesa e dice Sì….e possiamo andare a scavare e trovarla, osservarla, onorarla e scegliere di darle Spazio, col tempo giusto, con le modalità giuste, ma sappiamo che c’è.