La Vera Natura Emotiva del Dolore Fisico

La Vera Natura Emotiva del Dolore Fisico

E già… mal di schiena, problemi ad una spalla, mal di stomaco, sciatica, cervicale, mal di testa, etc. ti risuona?! Immagino di sì.

Tutti noi abbiamo avuto o abbiamo questi o altri problemi, che sicuramente ci arrecano difficoltà, sconforto e a volte anche preoccupazione. Abbiamo già tante difficoltà ogni giorno e certamente avere dei dolori fisici più o meno importanti appesantisce il tutto.

In questo post vorrei con te (iniziare ad 😉) entrare dentro a quello che c’è intorno ad una problematica fisica (in questo caso non stiamo parlando di cose gravi, ci tengo a dirlo).

Quando hai mal di schiena, o mal di stomaco, cosa dici a te stesso, alla tua schiena o al tuo stomaco?

❓ Sei arrabbiato, frustrato, preoccupato?

❓ Dai la colpa a qualcosa o qualcuno (forse anche te stesso?)

🤩 E se io ti dicessi che non c’è colpa … ma la possibilità di ascoltare, capire e trasformare!?

Mi spiego. Sappiamo quasi tutti che dietro delle problematiche c’è lo stress; per chi ha gastrite, si dice che c’è qualcosa che non riesce a digerire, per chi ha mal di schiena che sta portando troppi pesi. E fin qua ci siamo, tutto vero, ma non abbastanza per chi vuole davvero stare bene e risolvere, non solo a livello fisico, ma più profondo.

🔵 Partiamo dall’idea che il nostro corpo è un organismo super intelligente che si è adattato nel corso dei millenni per sopravvivere ed evolvere, ed è alla ricerca dell’omeostasi o equilibrio. Noi viviamo delle esperienze, ed il nostro organismo reagisce ad esse per la nostra sopravvivenza, per il nostro Ben-Essere. I cambiamenti che il nostro corpo mette in atto sono delle risposte adattative intelligenti del nostro organismo che hanno come finalità la sopravvivenza.

🔵 Riporto un esempio di un mio collega che dall’età di 2 anni soffriva di sindrome nefrosica (per capirci ritenzione idrica molto importante). Il suo corpo raccoglieva acqua…..ma….❓ l’acqua a cosa serve principalmente?! Serve a sopravvivere. Indagando si scoprì che quando lui aveva 2 anni i genitori lo persero in un grande supermercato per trovarlo 2 ore dopo in pianti e lacrime disperate. Lui si sentiva ABBANDONATO, ISOLATO ed inconsciamente la sua sopravvivenza era a rischio. Il suo corpo, con quel messaggio “sei stato abbandonato, devi sopravvivere da solo” ha fatto una cosa intelligente: ha iniziato ad accumulare acqua, perché quello era la sua necessità in quel momento, secondo quello stava vivendo in quel momento. Una volta non solo portato alla memoria (quindi a livello razionale), ma anche lavorato a livello emozionale, quella persona ha risolto la sua ritenzione idrica. Ha lavorato sulle emozioni e pensieri “negativi” che si erano formati al momento del trauma riuscendo a trasformare e lasciare andare quelle emozioni/pensieri cristallizzati che gli creavano la problematica fisica.

🔵 Dove voglio andare con questo? In questo momento in 2 direzioni (più nel prossimi post).

1) La maggior parte delle problematiche del nostro corpo, non sono errori, ma in realtà sono dei modi che il nostro organismo ha messo in atto per aiutarci, proteggerci e difenderci. Il nostro corpo è nostro alleato e sarebbe bello riuscire ad essergli grato per tutto quello che sta facendo. Quando hai mal di schiena…spesso ti viene il nervoso vero? Magari hai un po’ di frustrazione verso la tua schiena, o ti arrabbi con il tuo corpo perché non va bene ….bè, immagina se in quel momento potessi volere bene alla tua schiena sapendo che non è sbagliata, non ti sta tradendo o abbandonando …. Lo so che è difficile, ma immagina come sarebbe diversa la tua percezione del problema. Meno rabbia, meno pressione e più accettazione ed ascolto, che si collega al secondo punto su cui volevo portare l’attenzione oggi

2) Un problema fisico, non è mai solo fisico. Qua si può intendere su molti livelli. Il primo è che spesso la problematica ha una causa (nel caso sopra, essere abbandonati in un supermercato) che si può ritrovare nel nostro vissuto. Non deve sempre essere eclatante come un grosso momento difficile/traumatico, a volte bastano tanti piccoli eventi ripetuti o pensieri limitanti che portano ad una risposta fisiologica del nostro corpo. Un altro livello è che se noi ci arrabbiamo, siamo frustrati con noi, con la nostra problematica, facciamo fatica ad accettarla, di sicuro faremo più fatica a guarire … perché lo sai anche tu, per guarire DAVVERO serve accettazione e amore verso di sé.

Grazie di cuore