TU NON SEI SBAGLIATA

TU NON SEI SBAGLIATA

quante volre te lo sei sentito….

quanri volte ti ci hanno fatto sentire…

quante volte ci hai creduto…

tante tante tante

mi dispiace….so come ci si sente e so che fa male

e so che portarsi dietro questo “modo di essere, di sperimentarsi nel mondo” è molto doloroso e impatta la nostra realtà su un sacco di livelli, in un sacco di ambiti, in molti modi…..

spesso “cresciamo” con questa idea….è con noi da quando siamo piccoli. Pensiamo sia la nostra VERITA’…

ma non lo è e vorrei provare a spiegarti come funziona.

Quando siamo piccoli (almeno fino ai 7/8 anni) il nostro cervello e tutto il nostro sistema è altamente susciettibile a quello che viviamo, sentiamo, speriamentiamo fuori di noi.

Il nostro sistema nervoso è in sviluppo, non è ancora completo e si regola con i sistemi nervosi degli adulti vicino a noi….e questo, non è colpa di nessuno, ma non è sempre stato il massino!!

Inoltre durante i primi 2 anni di vita il cervello è principalmente nella frequenza delta che è caratteristica di uno stato non-fisico, quasi di trance, con perdita della consapevolezza del nostro corpo; in questo stato si ha accesso alla mente inconscia e all’inconscio collettivo. Dai 2 ai 6 anni si ha poi principalmente lo stato theta, quello caratteristico del sonno REM. Questo stato ha importanza fondamentale poiché si ha aumentata ritenzione del materiale appreso: permette l’integrazione delle esperienze, soprattutto quelle emotive, con forte potenzialità di cambiamento/condizionamento del comportamento. È uno stato ipnagogico, simile alla profonda meditazione, con accesso alla mente non conscia. In questo stato la mente interiorizza le esperienze esterne e le fa proprie, ma spesso con associazioni illogiche. Le frequenze delta e theta sono quelle di stati programmabili e quindi altamente suscettibili ai condizionamenti esterni.
quando siamo piccoli, siamo altamente influenzabili e soprattutto non abbiamo le Risorse e la consapevolezza per far fronte a situazioni difficile che ci si sono presentate. Faccio un esempio banale: se un bimbo di due anni è in salotto che gioca, ed il babbo guarda la partita di tennis e si arrabbia perché il suo giocatore preferito ha perso, il bimbo non riesce a distinguere che la rabbia non è rivolta a lui, non riesce a separare Sé dall’ambiente e pensa che il babbo sia arrabbiato con lui. Esempio banale, poi sappiamo bene, ci sono situazioni molto molto più dolorose e di sofferenza…..
Quello che succede è che il nostro cervello si crea uno schema, un vero e proprio schema di risposte neuronali, crea la sua realtà, il suo modello del mondo basata su quello che interiorizzato. E da lì operiamo, da quella “falsa” realtà.
La cosa difficile è che il nostro cervello adora quello che conosce, adora il conosciuto e rimane attaccato a queste credenze che si sono formate anche se non ci sono utili e non sono Vere….ma noi le crediamo come tali.

La cosa bella è che C’E’ POSSIBILITA’  di trasformare quei pensieri limitanti, perché non siamo più quel bambino o bambina, ed abbiamo risorse, più consapevolezza.

È un lavoro che richiede di andare in profondità, richiede curiosità, ascolto e soprattutto la voglia ed il desiderio di RI-SCOPRIRE  la VERITA’ del TUO ESSERE  e non quello che hai dovuto credere per sopravvivere.

 

E’ ORA DI VIVERE E SBOCCIARE